Bolle di sapone

 “La vita sulla terra è solo una bolla di sapone” (M.Ghandi)

A volte le situazioni che ci creiamo diventano quasi dei macigni, ci soffocano e non ci lasciano respirare.

Ti trovi ad annaspare o a respirare dentro ad un sacchetto di carta, in apnea cercando ogni molecola di ossigeno presente per sopravvivere.

E’ quello che è capitato anche a me.

Da mesi ormai avevo creato questa situazione dalla quale sembrava impossibile uscire, la famosa gabbia sembrava senza pertugio…

Poi… qualche manciata di giorni fa, durante un semplicissimo gioco di carte chiamato Life Code, toh che mi viene in mente di manifestare l’intento di risolverla definitivamente sta situazione di cacca.
E lo svolgersi del gioco mi ha portata a cambiare la forma che avevo dato a tutto quanto, il macigno è diventato una gigantesca bolla, talmente grande che alla fine il “problema” scompariva, non si vedeva più.

“Sarebbe perfetto” ho pensato. E la mattina dopo mettendo il piede giù dal letto…me ne ero già dimenticata…e la gabbia era ancora lì…bella chiusa a doppia mandata.
E ieri mattina la mandata si è triplicata…le sbarre si son trasformate in muri di cemento e si stava per spegnere pure la luce…

Ma mai sottovalutare l’universo!

Nè mai sottovalutare l’enorme movimentazione energetica del Life Matrix Lab!!

Che ci si creda o meno, che si sappia o meno cosa sia il Life Matrix Lab (se non lo sai informati), mettiamola così… è pura fisica…tante persone insieme nello stesso luogo movimentano un quantitativo enorme di energia, anche solo respirando o battendo i tacchi… non serve credere nella reincarnazione degli alligatori nani o avere poteri di preveggenza sulla nascita delle formiche australiane, è fisica.
E se questa mongolfiera di energia arriva anche e soprattutto da persone straordinarie che condividono lo spazio con te, allora avviene che il macigno si trasforma in una immensa bolla di sapone.
Ma non piano piano…no….di colpo !

Come se centinaia di mani avessero preso tutto e l’avessero lanciato in aria con una forza disumana.

E la “visione” (lo metto tra virgolette per evitare la processione di gente ottusa che mi depositi sassi sotto ai piedi) che avevo avuto durante il gioco si è ricreata, paro paro come dice un mio amico romano.
La bolla di sapone è scoppiata.

Miracolo? Intervento divino? Macumba? Esorcismo? Qualche pozione strana? Oppure avrò fatto meditazione con quel famoso monaco tibetano che abita ormai stanzialmente nella mia testa senza pagare l’affitto e che ogni tanto suona le campane a tradimento????

No. Solo fede. Fede in me stessa, in quello che sono, in quello che faccio, in quello che scelgo, in quello che voglio. Fede nelle persone che amo. Fede nell’universo.
Anche tanta pazienza, determinazione e…si…lo dico….coraggio.

Chi si aspetta miracoli venuti dall’alto, si ricordi la frase di zio Ghandi ” Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” , per i meno spirituali, quelli che si grattano a leggere la parola fede, si passi allora dalla citazione di Gandhi a quella di Dio, in arte Morgan Freeman, in “Una settimana da Dio” con Jim Carrey ” Vuoi vedere un miracolo, figliolo? Sii il tuo miracolo” …che ulteriormente semplificato e tradotto per i neofiti sarebbe: DATTE DA FA’ !!! …AIC (alza il culo) !!

Se lo vuoi puoi, la strada che ti divide da ciò che vuoi è meno lunga del Cammino di Santiago, il più delle volte è solo la distanza che c’è  tra la tua spalla e la punta delle dita, allunga il braccio…

Miky bubble

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